Sposarsi a San Galgano

Caterina

06 maggio 2021 by Caterina

Matrimonio in un luogo magico

Nel mondo del wedding italiano sicuramente l’Abazia di San Galgano occupa un posto particolare in quanto è il sogno di moltissime coppie, non solo italiane.


Storia dell’Abbazia di San Galgano

La storia di questa affascinante abbazia inizia nel 1185 quando, per volontà del vescovo di Volterra Ugo Saladini venne edificata una cappella nel luogo della morte di san Galgano. Il vescovo a lui succeduto, Ildebrando Pannocchieschi, promosse invece la costruzione di un vero e proprio monastero. Visto che negli ultimi anni della sua vita Galgano era entrato in contatto con i Cistercensi, la prima comunità di monaci fu proprio di questo ordine e risulta già attiva nel 1201 quando la chiesa di Montesiepi risultava come una filiazione dell'abbazia di Casamari.

Nel 1218 si iniziarono i lavori di costruzione dell'abbazia nella sottostante piana della Merse sotto il progetto di donnus Johannes (anche se non se ne è certi).
I lavori andarono avanti speditamente, nel 1227 sono testimoniate una chiesa superiore (Montesiepi) e una inferiore.
I monaci riuscirono ad accumulare un enorme patrimonio fondiario, tanto che alla metà del XIII secolo l’abbazia San Galgano era la più potente fondazione cistercense in toscana, protetta dagli iperatori Enrico VI, Ottone IV e Federico II.
La situazione economica iniziò a peggiorare nel XIV secolo e, con l’arrivo della peste nel 1384, e i saccheggi della seconda metà del secolo si arrivò ad una profonda crisi che proseguì anche nel XV secolo.

Nella prima metà del Settecento il complesso risultava ormai crollato in più parti e quelle ancora in piedi lo erano ancora per poco.
Verso la fine dell'Ottocento l'interesse verso il monumento riprese. Si iniziò a ipotizzare il restauro, si fece un rilievo delle strutture architettoniche e tutto l'edificio fu al centro di un corposo studio storico al quale si accompagnò una campagna fotografica eseguita dai Fratelli Alinari di Firenze.
Nel 1924 si iniziò il restauro eseguito con metodo conservativo per opera di Gino Chierici, il quale si ispirò ai principi di John Ruskin padre del restauro conservativo. Non furono, quindi, realizzate ricostruzioni arbitrarie o integrazioni: si decise semplicemente di consolidare quanto rimaneva del monastero.
 

Sposarsi a San Galgano

Oggi è possibile sposarsi all’interno dell’abbazia di San Galgano con rito civile facendo richiesta al comune di Chiusdino.
Inutile dire che il fascino della struttura e il profondo senso mistico che suscita in chiunque la visiti, rende necessaria una prenotazione con largo anticipo (si consiglia addirittura 1 o 2 anni prima del matrimonio). Tantissime le coppie che arrivano infatti da tutto il mondo per sposarsi in questo luogo magico.

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